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Autore ArgomentoPerdita posto di lavoro a seguito pignoramento conto terzi
freddy70
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Post Perdita posto di lavoro a seguito pignoramento conto terzi
il: 19 March 2013

Buongiorno,

Sono padre di famiglia, unico lavoratore precario, con moglie ed un bellissimo bimbo di 3 anni; tutti ovviamente a mio carico. La mia odissesa, anzi quella di mio figlio e di mia moglie, inizia 2 anni or sono, quando un allegro e rampante avvocato ligure invia una raccomandata all'allora mio datore di lavoro intimando, in forza di un atto esecutivo emesso dal Tribunale, di requisirmi lo stipendio poichè creditore verso di una società di parcheggi (ligure pure lei) ed assistita dal suddetto meticoloso avvocato. Purtroppo non avevo ritirarato una raccomandata (è vero, lo ammetto, mea culpa) e pertanto meritavo tale trattamento. Il fatto è questo: nel 2001 parcheggiai a sbafo (io o qualchedunaltro che al tempo usava pure la mia macchina, possibilissimo) per circa 200 € di multa, ed a distanza di 12 anni mi trovavo a dover pagare più di 3.500 euro perchè, nel contempo, avevo a mia totale insaputa dovuto pagarmi vari processi per il recupero di tali crediti dove perivo in continuazione in contumacia.
Comunque, il fantasmagorico avvocato, benchè avesse il mio numero di cellulare, preferì inviare una raccomandata ai miei titolari. Cosicchè perdetti il posto perchè, chiaramente, vorrei sapere quale datore di lavoro assennato a questo mondo, vorrebbe un "responsabile commerciale" al quale viene pignorato lo stipendio..! Chiaramente il mio titolare non potè dirmi "ti licenzio perchè ti hanno pignorato lo stipendio!", ci mancherebbe....preferì licenziarmi per "riduzione del personale". E posso capirlo. Comunque accordai con l'allegro avvocato un rientro della cifra X; mi rimboccai le maniche e trovai un nuovo lavoro. Purtroppo tornò anche alla carica l'avvocato ligure, il quale mi scrisse che la cifra "X" era insoddisfacente, e la sua assistita voleva ora "X*2". Io proprio non avevo da pagare "X*2" cosicchè dopo una decina di mail dove grossomodo mi veniva detto che avrebbe proceduto nuovamente nei miei confronti, pure questa volta l'avvocato ligure emise nuovo pignoramento conto terzi, ovviamente al nuovo datore di lavoro dove, pensate pensate, stavo terminando l'ultima settimana del sesto mese prima della conferma assunzione, brillantemente, per un posto di direttore commerciale..! Inutile raccontarvi l'esito: non mi venne rinnovato il contratto... Non sono tipo da perdermi d'animo: altro lavoro, altri 6 mesi di contratto a tempo determinato, questa volta "direttore logistica" e dinuovo la stessa storia. Aspetto a breve nuovo pignoramento conto terzi perchè "la sua assistita" proprio vuole di più. Intanto ho ricevuto una raccomandata, che la rabbia pura (o forse la delusione per un certo tipo di genere umano?) mi ha fatto buttare nell'immondizia prima di finire di leggerla, dove già si accodavano ai 3.500 euro altri 600 euro per nuove spese di recupero, portando in men che non si dica il mio debuto da 200 euro a oltre 4.000 euro. Ora che ci penso c'era pure scritto che se fosse stato attivato un nuovo atto esecutivo sarebbero state sommate altre 300 euro; cosicchè suppongo che arriveremo sui 4.500 euro circa...mica male no? Ora la cosa curiosa è che questo avvocato ligure, pure esperto di "diritto di famiglia" ma con qualche evidente forma di perversione sadica verso i nuclei familiari già in difficoltà, riesce sempre a scovare dove lavoro...ma chi diavolo lo informerà mai?? Non di certo l'angioletto custode, non penso proprio. E poi guarda caso ha sempre dalla sua parte la corte d'appello, chissaperchè tutte queste spese, a mio carico ed in contumacia... Comunque, tempi duri. Attendendo al varco questa nuova perdita del posto di lavoro, chiedi a chi ne sà più di me se c'è modo di difendersi da questo avvocato ligure.

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