2012 aprile 03

by admin11

TRUFFE ONLINE, EMAIL FALSE, A CHI RIVOLGERSI

9:21 am in AVVOCATO TRUFFA by admin11

TRUFFE ONLINE A CHI RIVOLGERSI
Ho deciso oggi di analizzare delle particolari ricerche effettuate dagli utenti utilizzando il famoso motore di ricerca GOOGLE. Le mie ricerche iniziano digitando una semplice parola e analizzando i suggerimenti dati dal motore di ricerca. Quando infatti, iniziamo a scrivere una parola nella barra di ricerca, ci viene fornito un elenco a cascata di parole o frasi intere anche di senso compiuto. Queste sono le ricerche che, relativamente alla prima parola inserita da noi, vengono maggiormente eseguite dagli utenti.
Oggi ho deciso di analizzare la parola “TRUFFE”. Inserendola, i suggerimenti di GOOGLE sono stati i seguenti :

Riepilogo :
TRUFFE AUTO
TRUFFE EBAY
TRUFFE ONLINE
TRUFFE POSTPAY
TRUFFE AUTOSCOUT
TRUFFE SU INTERNET
TRUFFE TELEFONICHE
TRUFFE WESTERN UNION
Come si vede molte ricerche riguardano alcuni siti famosi dove, presumibilmente, vengono effettuate truffe su compravendite. Ma nello studio delle keywords ho deciso di proseguire analizzando le 2 parole “TRUFFE ONLINE”. Bene, ecco il risultato con i suggerimenti delle maggiori ricerche effettuate dal popolo italiano relativamente a queste 2 parole :

Elenco le varie keywords che vedete nell’immagine :
TRUFFE ONLINE EBAY
TRUFFE ONLINE AUTO
TRUFFE ONLINE MOTO
TRUFFE ONLINE NIGERIA
TRUFFE ONLINE POSTPAY
TRUFFE ONLINE POSTE ITALIANE
TRUFFE ONLINE COSTA D’AVORIO
TRUFFE ONLINE POLIZIA POSTALE
TRUFFE ONLINE A CHI RIVOLGERSI
L’ultima frase dell’elenco è quella che trae la mia attenzione ed è quella che da il titolo al mio articolo di oggi. Come vedete, truffe ve ne sono di vari tipi e gli hackers fanno incetta, attraverso le tecnologie legate ad Internet, di passwords di accounts bancari, svuotando così, i conti online di utenti che non sanno come difendersi. Ma rubano anche codici di cart di credito per poi clonarle.

Uno dei fenomeni maggiormente diffusi sul WEB è il phishing. Email che sembrano arrivare dalle Poste italiane o da una fatidica Banca (di cui potremmo essere clienti) e in cui si viene invitati a collegarci al sito per modificare dati o altro. Il link presente nella email ci reindirizza verso un sito praticamente identico a quello originale della Banca o delle Poste italiane. Noi inseriamo i dati d’accesso del nostro conto online o della nostra paypal o postpay e cadiamo nel tranello. I dati così vengono memorizzati ed inviati all’hacker che in pochi secondi può effettuare transazioni dal nostro account, svuotando il conto.
Come difenderci ? Quando ci arrivano email come quella nell’immagine sotto, mai cliccare sui links presenti ed, eventualmente, contattare la nostra Banca o le Poste per verificare se effettivamente la mail è stata mandata da loro. Ricordo che in questi messaggi di posta vengono inseriti loghi e dati che sembrano quelli originali ma che, in realtà, sono copiati.

Ma la ricerca, come detto sopra, mi ha portato al risultato : “TRUFFE ONLINE A CHI RIVOLGERSI”. Questa è una delle frasi chiave maggiormente utilizzate in Internet da gente che subisce truffe. Rispondo a questa domanda e vi offro 2 links sicuri per segnalare truffe e fenomeni di phishing di cui siete stati vittima :
POLIZIA POSTALE : SEGNALAZIONE DI TRUFFE TELEMATICHEGUARDIA DI FINANZA : CONSIGLI UTILI

http://www.poliziadistato.it/articolo/982/

Leggete attentamente tutte le informazioni utilissime su questo sito  e non esitate a segnalare cliccando sulle email disponibili. Gli organi competenti sono li apposta per raccogliere dati su ogni genere di truffa e trovare soluzioni. Salvate voi stessi ed evitate che moltre altre persone cadano vittima in futuro.

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by admin11

Denunciare Equitalia e Agenzia delle Entrate alla Corte Europea diritti dell’uomo

8:53 am in AVVOCATO AGENZIA DELLE ENTRATE, AVVOCATO EQUITALIA, INTRO by admin11

IMPORTANTE: SE INIZIAMO AD ESSERE IN TANTI A RICHIEDERE AIUTO ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’ UOMO PRIMA O POI QUALCUNO SI DOVRA’ VERGOGNARE DI COME VENIAMO TRATTATI DALLO STATO ITALIANO E DAI NOSTRI AGIATI GOVERNANTI CHE SGUINZAGLIANO L’ AGENZIA DELLE ENTRATE E EQUITALIA PER DISTRUGGERCI E TRATTARCI COME CRIMINALI !!! LORO SONO I CRIMINALI !!!
 
La giustizia nazionale spesso non soddisfa o ha limiti oggettivi per riuscire ad ottenere giustizia su specifiche questioni. Le domande che si pongono sono le seguenti:

1 – Come e cosa fare quando abbiamo una controversia con un produttore o fornitore di servizi al di fuori dei confini nazionali e in sede comunitaria?
2 – Quanto confliggono le nostre problematiche con le normative europee?
3 – Quanto le normative europee ci possono aiutare per i danni che riceviamo dalle normative nazionali?
4 – Quando e come e’ applicabile il Diritto di famiglia in sede comunitaria?
5 – Quando e come fare un Decreto ingiuntivo verso un debitore in sede comunitaria?

1 – Come e cosa fare quando abbiamo una controversia con un produttore o fornitore di servizi al di fuori dei confini nazionali e in sede comunitaria?
Procedura giudiziale europea applicabile alle controversie transfrontaliere in materia civile e commerciale, alternativa a quanto comunque esperibile in sede nazionale.
L’applicazione e’ prevista dal Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio: 861/07 (non vi aderisce la Danimarca): procedura di recupero crediti, esclusi interessi e spese, non eccedenti 2.000 Euro in materia civile e commerciale.
Le principali caratteristiche:
- non è necessario avere l’assistenza di un legale. La domanda, in italiano, si inoltra compilando un modello standard (link al modello gia’ scaricato) e con l’assistenza degli uffici del Giudice di pace. Le comunicazioni avvengono a distanza: servizio postale, fax, posta elettronica. Le poche udienze (che la normativa scoraggia) possono essere tenute in teleconferenza e le testimonianze rese per iscritto;
- i costi a carico del ricorrente sono solo i diritti di cancelleria (8 euro), ma non e’ escluso che il giudice di pace, pur non essendo previsto, faccia pagare il contributo unificato. Raccolta la documentazione, il giudice ha 30 giorni per emettere la sentenza, immediatamente esecutiva in tutta l’Unione senza necessità di adire l’autorità giudiziaria locale per ottenere una dichiarazione di esecutorietà.
Qui la specifica scheda pratica dell’Aduc che spiega nei minimi particolari come procedere e fornisce la necessaria modulistica.

2 – Quanto confliggono le nostre problematiche con le normative europee?
Corte Giustizia Ue – Lussemburgo
ricorso
- per l’annullamento di un atto, anche legislativo, di una istituzione Ue;
- contro illegittimita’ o inerzia di istituzione Ue;
- risarcimento danni contro attivita’ o comportamenti degli agenti o delle istituzioni Ue:
- contro lo Stato italiano che non applica o non ottempera alla normativa comunitaria o agli obblighi ivi previsti;
- contro i tribunali italiani che non applicano o non si uniformano alla giustizia o alla norma comunitaria (tramite il tribunale italiano o direttamente come reclamo denuncia singola o cumulativa).

3 – Quanto le normative europee ci possono aiutare per i danni che riceviamo dalle normative nazionali?
Corte europea diritti dell’uomo (CEDU) – Consiglio d’Europa, Strasburgo
Ricorsi contro le violazioni degli Stati alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo:
- Equo processo: modalita’ accesso processo civile; modalità, procedura e prassi nei tribunali; lesione al diritto al giudice naturale, al diritto di difesa, ed autodifesa nel processo civile e penale;
- durata ragionevole del processo: il procedimento si considera di durata irragionevole quando si superano i tre anni per grado di giudizio;
- diritto alle libertà civili;
- diritto alla sicurezza;
- diritto alla vita privata;
- diritto ad un ricorso effettivo anche quando la violazione è stata commessa da persone che agiscono nelle loro funzioni ufficiali.

4 – Diritto di famiglia. Riconoscimento ed esecuzione delle decisioni su divorzio, famiglia, diritti alimentari, potestà genitoriale, diritti dei minori, diritto alle relazioni parentali.

5 – Decreto ingiuntivo. Senza limiti di valore e per i crediti certi liquidi ed esigibili La procedura si incamera davanti al proprio giudice nazionale competente per territorio e si deve pagare il contributo unificato.


Per usufruire di questa consulenza/assistenza, vedi qui per modi, luoghi e tempi

Qui tre articoli di approfondimento:
- Ue e giustizia Europea
- Processo a Strasburgo?
- Vessazioni Equitalia. Farsi valere con la Giustizia Europea

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by admin11

Si dà fuoco davanti all’Agenzia delle Entrate, non dimentichiamolo

6:32 am in AVVOCATO AGENZIA DELLE ENTRATE, AVVOCATO EQUITALIA, INTRO by admin11

Sono da poco passate le otto del mattino, a Bologna, quando un uomo di 58 anni, un muratore, nella propria auto, una Fiat Punto parcheggiata davanti alla sede dell’Agenzia delle entrate, si dà fuoco.

Ricoverato in ospedale, versa in condizioni gravissime, con ustioni su tutto il corpo. A spingerlo a compiere un gesto così estremo potrebbe essere stata la disperazione derivante dai suoi problemi economici. All’interno dell’abitacolo sono stati trovati una lettera indirizzata alla moglie e un’altra indirizzata all’Agenzia delle Entrate, in cui l’uomo avrebbe spiegato, in poche righe, di aver sempre pagato le tasse e in cui chiedeva di lasciare stare la propria consorte.
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Il contenuto dei biglietti non è però chiaro, perché i fogli sono stati quasi del tutto bruciati. L’idea degli inquirenti è che avesse debiti e problemi finanziari. Sarebbe questo il motivo del tentato suicidio.

Appiccato il fuoco, intorno alle 8,20, l’uomo è uscito dalla vettura, parcheggiata in via Nanni Costa. A salvarlo è stato l’intervento di un ragazzo romeno che ha spento le fiamme usando il proprio giaccone. Subito dopo sono arrivati sul posto due vigili urbani. Uno di loro si è tolto il maglione e ha spento le fiamme che ancora avvolgevano i piedi dell’uomo. Poco dopo sono arrivati i vigili del fuoco. L’uomo è stato trasportato in codice rosso con l’elisoccorso all’ospedale di Parma. Ora è ricovertato in “gravissime condizioni” in rianimazione al Centro Hub per la terapia delle grandi ustioni. Presenta ustioni su quasi il 100% del corpo.
Il racconto del vigile urbano

“Un automobilista ci ha avvisato che c’era un’auto che bruciava – ha detto l’agente scelto della polizia municipale Lorenzo Rubbi – ma non sapevamo che c’era una persona ustionata. Quando siamo arrivati ho visto, a 15-20 metri, un uomo che bruciava. Un ragazzo romeno aveva già spento parte delle fiamme con un giaccone che si è carbonizzato”. Rubbi era di pattuglia per controllare la viabilità nei dintorni di una scuola lì vicina. Il 58enne era ancora cosciente. “Gli ho chiesto – precisa Rubbi – cosa è successo? E lui mi ha risposto: Ho tentato di uccidermi, voglio morire, voglio morire”. L’uomo non ha spiegato le ragioni del suo gesto, ma lì vicino gli agenti hanno trovato le lettere. “Chiedeva scusa alla moglie per quello che aveva fatto, e anche all’Agenzia delle Entrate. Diceva che aveva sempre pagato le tasse e chiedeva di lasciare in pace la moglie” conclude l’agente.

“Quanto è successo questa mattina è sconvolgente – ha detto il sindaco di Bologna Virginio Merola -. Deve fare riflettere tutti perché è una richiesta di aiuto che non ci può lasciare indifferenti”.

E aggiungiamo noi:

“Anche così nessuno fa niente mentre il popolo italiano che da 150 lavora ora non può più farlo perchè molto poco costituzionalmente enti di strozzinaggio come Equitalia e l’Agenzie delle Entrate comandati da gente che se la passa bene a capo del governo ci distrugge e ci tratta come criminali perchè non riusciamo a pagare le loro tasse che sono insostenibili e anticostituzionali. Pensiamo che sia ora di farsi sentire!!! Siamo noi il popolo!!!”

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